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Come chiedere le cose a Xeni

Che tipo di richieste funzionano, quali no, e perché il contesto della schermata vale più di una frase lunga.

Xeni, il livello di intelligenza di XEN

Xeni non è un motore di ricerca né una chat generica. Lavora su quello che la schermata aperta può vedere, con i tuoi permessi. Questo cambia parecchio il modo in cui conviene chiederle le cose.

Apri la schermata prima di chiedere

Se chiedi degli incassi di agosto dalla schermata degli incassi, non serve dire di quale azienda né di quale mese parli. Chiedere da un’altra schermata obbliga a scrivere tutto il contesto e la risposta di solito è peggiore.

Chiedi un’azione, non un testo

Funziona meglio chiedere qualcosa di concreto che si possa rivedere e confermare.

  • Bene: contrassegna come inesigibili le fatture scadute da più di 180 giorni.
  • Bene: riassumi perché il margine di questo mese è sceso rispetto a quello precedente.
  • Così così: scrivi un report direzionale del trimestre.
  • Male: dimmi come va l’azienda.

Indica il criterio, non il risultato

Se ti aspetti un numero preciso e lo citi nella richiesta, stai chiedendo che ti diano ragione. Meglio indicare il criterio e lasciare che il calcolo esca dai dati.

Rivedi prima di confermare

Xeni propone e la persona conferma. Un modello può leggere bene i dati e ragionare male, oppure ragionare bene su dati incompleti. La conferma non è burocrazia: è il passo che rende sensato usarlo.

Quando dice che non lo sa

È la risposta giusta se il dato non è nell’organizzazione o se il tuo ruolo non ci arriva. Insistere con un’altra formulazione non cambia i permessi, ed è giusto che non li cambi.

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